Il cambiamento è davvero una delle poche certezze della nostra vita. Cambiamo noi e cambia tutto intorno a noi, a volte più in fretta a volte più lentamente, a volte in modo più evidente altre volte in modo più sottile, ma inesorabilmente.

Gli esseri umani da un lato sono attratti e apprezzano la potenza dirompente capace di dare nuova energia alla loro vita. Dall’altro lo temono perché toglie sicurezza e li mette di fronte ai loro limiti, al delicato rapporto tra i desideri e le capacità.

Pur essendo ben consapevoli che nella vita tutto cambia e che molto lo possiamo cambiare noi, rimaniamo ancorati ad un’idea di impossibilità nei confronti della trasformazione di noi stessi.

Cambiare macchina, casa, look o perfino lavoro è una cosa, ma cambiare se stessi è un’altra, ben più complessa, ci diciamo, per giustificarci.

Dal momento in cui apriamo gli occhi a quando li chiudiamo, nelle cose che vediamo e che non sono le stesse di attimo in attimo, in ogni nostro respiro, dove l’aria porta con se cose diverse, nel tono delle cose che sentiamo che muta in continuazione, nel gusto delle cose che mangiamo che non sono mai le stesse, nelle sensazioni che delle cose abbiamo, che si modificano in base al nostro umore. Tutto cambia, eppure spesso quanta resistenza al cambiamento, quanta paura nei confronti delle incognite che il cambiamento comporta!

Spesso pensiamo che sia impossibile cambiare noi stessi e le nostre abitudini, così radicate. Ma è possibile! Non ci sono scuse!

Il benessere dipende dalle scelte che facciamo e da come percepiamo il mondo intorno a noi, non da quello che fanno gli altri! Gli eventi straordinari nella vita ci sono e possiamo coglierli come giustificazione per cambiare ma, se ci sono cose che non ci piacciono nella nostra vita, procurandoci malessere, la strada non è quella di lamentarsi e basta, aspettando che qualcosa accada, bensì è quella di capire che meritiamo di stare bene e possiamo ottenere questo grazie a dei cambiamenti, uscendo dalla nostra zona di comfort.

Ci vengono in aiuto anche le neuroscienze. Qualche anno fa, ad esempio, è stato condotto uno studio molto interessante sui tassisti londinesi. Per avere la licenza i candidati devono superare un esame molto severo e complesso per cui sono sostanzialmente costretti a memorizzare l’intera città di Londra. Mentre si preparano per l’esame, e negli anni in cui rimangono attivi, i tassisti sono soggetti ad una vera e propria crescita del tessuto nervoso di quelle zone del cervello necessarie per l’organizzazione dell’informazione geografica.

Quando invece vanno in pensione, quelle stesse zone iniziano una lenta involuzione.

Questo ci fa vedere come il cervello è mutevole e ha la capacità di adattarsi agli stimoli che riceve.

I neuroni che si attivano assieme finiscono con il legarsi assieme anatomicamente. Questo accade di fronte all’esposizione all’informazione necessaria per superare un esame, a quella che permette di imparare una lingua o a suonare uno strumento musicale, ma anche a quella che nasce semplicemente dai tuoi pensieri.

Se passi la vita a definirti pigro diventerai pigro semplicemente perché lo penserai e adotterai comportamenti che si allineano a quel pensiero perché essi diventano per te progressivamente più facili. Questo a sua volta renderà più probabile il ripresentarsi di quel comportamento.

Insomma, noi possiamo trasformarci grazie ad un gioco sottile e delicato di esposizioni ed adattamenti esattamente come un muscolo migliora con un allenamento corretto e mirato.

Prendendo consapevolezza che le stesse azioni portano agli stessi risultati e decidendo di trasformare il modo con cui alimentiamo la nostra mente.

Alla base del cambiamento c’è sempre l’assunzione di responsabilità, il che ci obbliga a rimboccarci le maniche e a fare tesoro delle esperienze negative. Il primo passo per cambiare velocemente sta nell’assumersi le proprie responsabilità. Chi non riconosce i propri errori, oppure non è disposto ad ammettere le proprie colpe, non è pronto per il cambiamento!

La chiave è smettere di pensare che questo è il nostro carattere, noi siamo fatti così e non cambieremo mai, ma iniziare da subito a lavorare invece sulle nostre abitudini.

30 giorni sono un tempo breve, è vero, ma possono possono rappresentare il tempo che ti occorre per mettere in atto un cambiamento nella tua vita.

Prova subito a metterti in gioco e a migliorare un aspetto della tua vita!