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Secondo le ultime ricerche, in primis quella dell’OMS, i post-millennial bevono sempre meno alcolici, il consumo individuale è in discesa in tutta Europa nella fascia di età dagli 11 ai 24 anni. Dalla lettura dei vari dati emerge però che nella fascia di età 11-24 anni è soprattutto diffusa la consuetudine di bere alcolici fuori dai pasti, con una frequenza di almeno una volta a settimana, ciò indica un comportamento nel consumo di alcol adottato in modo abituale e potenzialmente a rischio. Pertanto, possiamo considerare il consumo di alcol tra i giovani, a tutt’oggi, una criticità che suggerisce di mantenere alta l’attenzione su questa fascia di popolazione.

 

Nel contempo però si è anche registrata in questi ultimi anni una tendenza, soprattutto nei paesi anglosassoni, ad adottare ed elogiare stili di vita sobri tra i giovani. A Londra, Stoccolma e New York i giovani annunciano online, via social, le date e i luoghi dei loro sober parties e degli alcohol free events. Gli under 30 sono consapevoli che l’eccesso di alcol e la perdita del controllo possono nascondere un problema o un disagio: chi si sbronza sta perdendo quell’appeal e quell’aura di trasgressione che aveva fino a qualche anno fa. Sta cambiando il modello culturale, e lo dimostrano anche i dati.

 

Grazie alla diffusione delle ultime ricerche scientifiche anche a livello mediatico si sta diffondendo la consapevolezza che bere alcolici fa male, punto. Che sia un bicchiere di vino rosso, una lattina di birra o un bicchierino di whisky al giorno, non esiste una quantità sicura da bere. Fa sempre male ed è una delle principali cause di morte e malattia nel mondo: solo non consumandone per niente si elimina completamente il rischio.

 

E l’alcol non fa male solo dal punto di vista fisico, ma anche da quello socio-relazionale. Nella nostra società l’alcol è ovunque, c’è quando usciamo con gli amici, quando andiamo a cena fuori, le nostre amicizie spesso sono nate attorno a due bicchieri di vino e sembra inimmaginabile poterne fare a meno. Ma si può e si vive anche meglio!

 

Non bere alcolici per 30 giorni è un piccolo assaggio di vita astemia. Già dopo questo breve lasso di tempo si possono notare numerosi benefici. Numerose ricerche hanno dimostrato che si perde peso, si abbassa il colesterolo, migliora la pressione sanguigna, si riduce il rischio di diabete e si dorme meglio. Inoltre, si iniziano a sperimentare anche molti altri benefici, come ad esempio più tempo, energia e motivazione, una vita sociale migliorata e la fiducia che è possibile creare uno stile di vita vibrante e sano senza alcol.

 

E allora perché non provare subito? Abbiamo pensato alla sfida dei 30 giorni appunto per far sperimentare quante più persone possibile come si vive eliminando l’alcol dalla propria vita. È una sfida che ognuno può fare con se stesso, oppure alla quale possono partecipare tutto un gruppo di amici in modo da sostenersi e motivarsi a vicenda!

 

Durante la tua sfida la nostra squadra ti sosterrà attraverso il gruppo Facebook e sul nostro blog troverai articoli utili su come affrontarla al meglio!

Vogliamo offrire un piano d’azione senza giudizi per chiunque si sia mai chiesto come sia la vita senza alcol. Le regole sono semplici: astenersi dal bere per 30 giorni e vedere come ti senti. Il nostro blog ti fornirà le informazioni sostenute dalla scienza per affrontare anche il condizionamento culturale ed emotivo che sperimentiamo intorno all’alcol.

Rinunciare all’alcol per un mese ti darà un corpo e una mente migliori, e dopo ti chiederai perché non l’hai mai fatto prima!

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